Momenti “alti” con i Vip(s) Ep.02

VENTIMIGLIA D’ESTATE

Nell’ormai lontano 2005 una camperata contenente Marin, Buch, LoscoFiguro, Mr Pisc ed il Vostro affezionatissimo è di ritorno da un estenuante viaggio attraverso Spagna e Francia.

La zingarata aveva delle regole:

– baffi

– idratarsi adeguatamente con luppolo

– doccia solo in caso di rimorchio

– non poter evacuare nel bagno del camper ( ad eccezione fatta per il pingue Buch, il nostro tuttofare )

La tensione è alta.

Ci siamo divertiti ma anche scannati; comincio a pensare che sia questo quello che provano i membri di una band in tour per 7 mesi e noi siamo in viaggio da soli 7 giorni.

Il generatore, che ci permette di usufruire dell’ I-pod e dell’impianto improvvisato, è ancorato ingegnosamente al retro del Camper.

Un’ opera post-moderna, un capolavoro di Buch ( a tutti gli effetti il vero motivo per cui può godere di certi privilegi ).

Realizziamo che il super generatore necessita di un rabbocco di benza quando “Girl” di Beck ci pianta proprio sul refrain.

Non possiamo assolutamente affrontare il famigerato tratto che porta a Ventimiglia, veramente lungo ed impegnativo, privi di musica ed intrattenimento digitale; ma la vera ragione della sosta, a dirla tutta, è un impellente bisogno di utilizzare i cessi dell’ autogrill.

All’interno noto immediatamente una figura che spicca dall’ anonimato generale: vestito con scarponcini dopo-sci, tuta e fascetta sopra la fronte che raccoglie un cespuglio di capelli ricci.

Appena si volta capisco che mi trovo di fronte ad un Niccolò Fabi con un principio d’ insolazione.

Faccio finta di niente, acquisto le paglie e mi reco nell’ agognato bagno.

Faccio appena in tempo a sedermi sul trono di ceramica che sento entrare un individuo nel servizio adiacente al mio.

Riconosco il tipico fruscio di una tuta da sci ed il rumore di una zip.

Mi fulmina la consapevolezza che è altissima la probabilità che io stia cagando a non più di un metro dal riccioluto Niccolò.

L’imbarazzo dev’essere reciproco perché a questo punto inizia un balletto di colpi di tosse atti a mascherare eventuali rumori molesti.

Non è sufficiente e decido di calare la briscola: fingo una telefonata ai parents, convinto che questo possa togliere entrambi dall’ impaccio.

Ammetto che ho una leggerissima ossessione per i bagni pubblici… pulisco dopo l’uso la tavoletta e il bordo con la carta igienica sia se mi trovo alla maison sia se mi trovo nel peggior bagno di Scozia ( mi devasta il pensiero che chi entra dopo di me mi ritenga responsabile delle condizioni igieniche generali ) .

Espletato il compito apro la porta il più velocemente possibile per dirigermi verso il candido lavandino ma Niccolò decide di seguirmi a ruota.

Mi sorge il dubbio di avere frainteso…forse era una gara…

Boh…

Silenziosamente iniziamo il rituale dell’ igienizzazione e questa volta vince lui.

Incrociamo gli sguardi per un attimo e con sorprendente gentilezza e calma mi saluta con un “Ciao, buona giornata…” ; poi dopo aver quasi imboccato l’uscita mi rivolge un ultimo pensiero:

<<…anche alla tua famiglia.>>

Non conosco molto la discografia di Fabi ma mi diverte pensare che da qualche parte, in qualche strofa di una qualche canzone scartata, ci possa essere un verso ermetico che ricorda questo episodio.

Sapete poi com’è il detto:

“Non conosci una persona finché non ci sei stato in bagno assieme.”

Ho conosciuto Niccolò Fabi ed è senza dubbio una bella persona.

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