Pillole di un tipico lunedì sera di calcio amatoriale della categoria più infima

Campo di calcio dissestato,perso nel nulla della campagna pordenonese. 

L’erba è solo un vecchio ricordo. 

Così tanta sabbia e terra da sentirla sotto i denti. 

Spogliatoi angusti e puliti aprossimatamente; un alto rischio di contrarre toxoplasmosi o simili. 

Bagno esterno, rigorosamente con la turca. 

Un chioschetto tenuto in piedi da pannelli e lamiere, con una piccola e tamarrissima cassa che pompa a tutto volume un pezzo orrendo di Baby K e Giusy Ferreri. 

Odore di pancetta abbrustolita che sfrigola su una vecchia ed unta griglia.

Palloni troppo gonfi o troppo sgonfi ma comunque destinati a volare fuori dal rettangolo di gioco, circondato dalla sterpaglia e dalle canalette d’acqua.

Giace a terra un ingegnoso retino fatto a mano per il recupero dei suddetti. 

Numero spettatori: 5

Sfida di bassa classifica. 

22 giocatori in campo e panchine cortissime. 

Divise logore e troppo attillate ,testimoni di fisici un tempo più atletici ma oramai flaccidi ed imbolsiti. 

Giocatori con capelli ossigenati e vistosa ricrescita; segno probabilmente di un imminente test tossicologico per riottenere la patente.

Qualche intervento ruvido che accende  sporadici e coloriti battibecchi; utili solamente per scaricare un po’ di rabbia e frustrazione generata dai problemi quotidiani. 

Non mancano i consueti improperi verso l’arbitro, il malcapitato di turno, fuori forma e quasi sempre lontano dall’azione. 

I veri gesti tecnici sono le fantasiose ed iperboliche bestemmie  che riecheggiano nel nulla della buia campagna. 

Un numero spropositato di giocate goffe e gol improbabili che determinano un pirotecnico 2-2 che per quanto riguarda la classifica non serve a nessuno. 

Una doccia (fredda), una birra (calda) ,un panino molliccio (tiepido) e qualche sbeffeggio sulle prestazioni personali e di squadra. 

E poi di fretta a casa a disfare la borsa.

Perché domani ci si alza presto e bisogna lavorare.

E’ bellissimo, romantico e a suo modo poetico fare parte di tutto questo.

2 commenti

  1. Avatar di Sconosciuto Anonimo ha detto:

    paga te le spese di queste povere società lasciate allo sbando se tanto ti da fastidio vederle così malconce

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    1. Avatar di pier79 pier79 ha detto:

      Ciao, non ricordo di avere espresso fastidio.
      Ho raccontato una realtà della provincia pordenonese e del calcio amatoriale in generale (di cui peraltro faccio parte da molti anni).
      Una realtà di sacrificio e passione sia delle società che dei giocatori.
      Forse non si è colto il lato ironico del racconto o forse non sono riuscito ad esprimerlo in maniera efficace.
      E’ il mio modo di raccontare.

      Tra l’altro alla fine scrivo chiaramente:

      “E’ bellissimo, romantico e a suo modo poetico fare parte di tutto questo.”

      Saluti

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